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19 La battaglia di Gerusalemme

(Anno...?...)

 

lo (l'Eterno) adunerò tutte le nazioni per far guerra a Gerusalemme, e la città sarà presa, le case saranno saccheggiate, e le donne violate; la metà della città andrà in cattività, ma il resto del popolo non sarà sterminato dalla città. (Zacc. 14:2)

 

***

 

Questo verso indica una grande tragedia, una grande prova che avrà il popolo d'Israele nell'ultimo periodo del «Tempo della fine».

 

Viene subito spontanea la domanda: «Perché questa prova?». Perché è la prova che viene prima della completa liberazione e restaurazione d'Israele. Israele è un popolo profetico e come tale ha un futuro prestabilito da Dio già da millenni. Ma Israele con la sua condotta impedisce a Dio di realizzare i Suoi disegni, prima di tutto quello della sua salvezza.

 

Infatti ecco, in quei giorni, in quel tempo, quando ricondurrò dall'esilio quelli di Giuda e di Gerusalemme, io adunerò tutte le nazioni, e le farò scendere nella valle di Giosafat. Là le chiamerò in giudizio a proposito della mia eredità, il popolo d'Israele, che esse hanno disperso tra le nazioni, e del mio paese, che hanno spartito fra di loro. (Gioe 3:1-2)

... ma il cortile esterno del tempio, lascialo da parte, e non lo misurare, perché è stato dato alle nazioni, le quali calpesteranno la città santa per quarantadue mesi. (Ap 11:2)

In quel giorno, io avrò cura di distruggere tutte le nazioni che verranno contro Gerusalemme. (Zac 12:9)

 

***

 

Israele è tornato nella terra promessa ed ha avuto molte occasioni di riconoscere la sovranità di Dio a suo favore. Ha le Scritture che ricordano le promesse di Dio e della Sua fedeltà. Ma invece di cercare con tutto il suo cuore l'Eterno è diventato, nell'insieme, come le altre nazioni: malvagio ed empio. Israele del «Tempo della fine» è uno stato secolare, profano, mondano, dove abbonda molto umanesimo. Abbondano anche false religioni e c'è una grande propensione allo spiritismo per l'influenza delle nazioni gentili e della loro cultura. Israele dovrebbe essere un popolo caldo verso Dio, invece è molto tiepido. In questa realtà non si converte a Dio, e per convertirla Dio lo prova affinché nella dura prova ricorra a Lui per ricevere aiuto, protezione e salvezza.

 

La battaglia di Gerusalemme è anche la battaglia di Harmaghedon dove lo stato dì guerra iniziato col secondo cavaliere dell'Apocalisse, il cavallo rosso che toglie la pace dalla terra, trova il suo epilogo, la sua fine.

 

Pagina tratta dal libro - Sintesi di grandi avvenimenti del "Tempo della Fine" - di Giuseppe di Biagio

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