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Come Gesù può essere Padre e Figlio

Per molte persone Gesù è il Figlio di Dio e Dio è Suo Padre ora nella realtà non è possibile definire Dio e Gesù in questo modo perchè questo è troppo riduttivo visto che Dio non può essere rappresentato e limitato ad una sola definizione.

 

Paolo fa spesso una distinzione tra Dio (il Padre) e il Signore (Gesù Cristo) nei suoi scritti affermando che c’è un solo Dio, il Padre, e un solo Signore, Gesù Cristo.

1 Corinzi 8:6 tuttavia per noi c'è un solo Dio, il Padre, dal quale sono tutte le cose, e noi viviamo per lui, e un solo Signore, Gesù Cristo, mediante il quale sono tutte le cose, e mediante il quale anche noi siamo.

In questo versetto si vede chiaramente la distinzione tra Padre e Figlio ma, accanto a questa separazione c'è soprattutto la conferma che c'è un solo Dio, il Padre, la fonte e un solo Signore, Gesù Cristo, Colui tramite il quale sono tutte le cose, il mediatore.

 

A questo punto come comprendere questa distinzione che è fatta tra il Padre e Gesù e nello stesso tempo dire che Gesù è Dio e che Gesù è il Padre.

Per molti non c`è nessun problema nell'affermare che Gesù sia Dio ma, queste stesse persone, hanno molta difficoltà nell'accettare che Gesù sia pure il Padre.

 

La profezia di Isaia parlava della nascita del Messia e dei titoli che avrebbe avuto: è stato profetizzato che Gesù sarebbe stato chiamato “Padre eterno”

Isaia 9:5 Poiché un bambino ci è nato, un figlio ci è stato dato, e il dominio riposerà sulle sue spalle; sarà chiamato Consigliere, Ammirabile, Dio potente, Padre eterno, Principe della pace

Isaia aveva pure profetizzato che il Messia sarebbe stato chiamato Emmanuele, nome che significa “Dio con noi” perchè Dio stesso sarebbe venuto sulla terra per salvare l'uomo.

Isaia 7:14 Perciò il Signore stesso vi darà un segno: Ecco, la giovane concepirà, partorirà un figlio, e lo chiamerà Emmanuele.

Matteo 1:22-23 Tutto ciò avvenne, affinché si adempisse quello che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: «La vergine sarà incinta e partorirà un figlio, al quale sarà posto nome Emmanuele», che tradotto vuol dire: «Dio con noi».

Isaia 35:4 Dite a quelli che hanno il cuore smarrito: «Siate forti, non temete! Ecco il vostro Dio! Verrà la vendetta, la retribuzione di Dio; verrà egli stesso a salvarvi».

 

E' dunque chiaramente Dio stesso, il Padre, che è venuto sulla terra per portare la salvezza all'uomo, prendendo la forma di un uomo e nascendo tramite una vergine.

Gesù stesso conferma di essere il Padre e di essere la via per venire (non per andare) al Padre: il Padre era in Lui ed Egli era nello stesso tempo nel Padre.

Giovani 14:6-9 Gesù gli disse: «Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. 7 Se mi aveste conosciuto avreste conosciuto anche mio Padre; e fin da ora lo conoscete, e l'avete visto». 8 Filippo gli disse: «Signore, mostraci il Padre e ci basta». 9 Gesù gli disse: «Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre; come mai tu dici: "Mostraci il Padre"?

Giovanni 14:10-11 Non credi tu che io sono nel Padre e che il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico di mio; ma il Padre che dimora in me, fa le opere sue. Credetemi: io sono nel Padre e il Padre è in me; se no, credete a causa di quelle opere stesse.

 

Il concetto non è semplice da capire e molti non riescono a capirlo: per comprenderlo, proprio come al tempo di Gesù: dobbiamo dapprima conoscere Gesù e poi Egli ci rivelerà il Padre:

Giovanni 8:19 Essi perciò gli dissero: «Dov'è tuo Padre?» Gesù rispose: «Voi non conoscete né me né il Padre mio; se conosceste me, conoscereste anche il Padre mio».

 

Una volta capito che Gesù era nel Padre e che il Padre era in Gesù possiamo comprendere come colui che crede può vivere una stessa relazione: Gesù in Lui e lui in Gesù, non una relazione fisica ma spirituale, tramite lo Spirito Santo.

Giovanni 14:15-21 «Se voi mi amate, osserverete i miei comandamenti; 16 e io pregherò il Padre, ed Egli vi darà un altro consolatore, perché stia con voi per sempre, 17 lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete, perché dimora con voi (lo Spirito Santo), e sarà in voi (lo Spirito Santo). 18 Non vi lascerò orfani (senza Padre); tornerò da voi (io, Gesù). 19 Ancora un po', e il mondo non mi vedrà più; ma voi mi vedrete (io, Gesù), perché io vivo e voi vivrete. 20 In quel giorno conoscerete che io sono nel Padre mio, e voi in me e io in voi. 21 Chi ha i miei comandamenti e li osserva, quello mi ama; e chi mi ama sarà amato dal Padre mio, e io lo amerò e mi manifesterò a lui».

 

L'invito di Gesù è quello di dimorare in Lui visto che Lui dimora nel Padre: Gesù è l'intermediario tra colui che crede e il Padre. Solo in questo modo è possibile fare le stesse opere compiute da Gesù perchè Egli stesso si manifesterà o più precisamente permetterà al Padre di manifestarsi in colui che crede e che osserva i suoi comandamenti:

Giovanni 14:12-14 In verità, in verità vi dico che chi crede in me farà anch'egli le opere che faccio io; e ne farà di maggiori, perché io me ne vado al Padre; 13 e quello che chiederete nel mio nome, lo farò; affinché il Padre sia glorificato nel Figlio. 14 Se mi chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò.

 

Questa relazione con il Padre, con Gesù, viene dimostrata dalle opere e dai frutti che si porteranno. Molti si dicono credenti ma non vivono in Dio e Dio non vive in loro: non portano frutti.

Giovanni 15:4 Dimorate in me, e io dimorerò in voi. Come il tralcio non può da sé dare frutto se non rimane nella vite, così neppure voi, se non dimorate in me.

 

Soltanto colui che è unito al Padre, soltanto colui che dimora in Dio tramite lo Spirito di Gesù può portare frutto e testimoniare delle realtà del Regno di Dio:

Giovanni 10:24-30 I Giudei dunque gli si fecero attorno e gli dissero: «Fino a quando terrai sospeso l'animo nostro? Se tu sei il Cristo, diccelo apertamente». 25 Gesù rispose loro: «Ve l'ho detto, e non lo credete; le opere che faccio nel nome del Padre mio, sono quelle che testimoniano di me; 26 ma voi non credete, perché non siete delle mie pecore. 27 Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono; 28 e io do loro la vita eterna e non periranno mai e nessuno le rapirà dalla mia mano. 29 Il Padre mio che me le ha date è più grande di tutti; e nessuno può rapirle dalla mano del Padre. 30 Io e il Padre siamo uno».

 

L'unità che Gesù aveva con Dio, con Suo Padre, questa stessa unità dobbiamo averla pure noi tramite Gesù Cristo che vive in noi: uniti per formare il Suo nuovo corpo sulla terra.

Giovanni 17:11 Io non sono più nel mondo, ma essi sono nel mondo, e io vengo a te. Padre santo, conservali nel tuo nome, quelli che tu mi hai dati, affinché siano uno, come noi

 

Soltanto colui che dimora in Cristo, in Dio, colui che dimora nel Padre può fare le stesse opere di Gesù e queste opere testimonieranno di questa relazione:

Giovanni 10:31-38 I Giudei presero di nuovo delle pietre per lapidarlo. 32 Gesù disse loro: «Vi ho mostrato molte buone opere da parte del Padre mio; per quale di queste opere mi lapidate?» 33 I Giudei gli risposero: «Non ti lapidiamo per una buona opera, ma per bestemmia; e perché tu, che sei uomo, ti fai Dio». 34 Gesù rispose loro: «Non sta scritto nella vostra legge: "Io ho detto: voi siete dèi"? 35 Se chiama dèi coloro ai quali la parola di Dio è stata diretta (e la Scrittura non può essere annullata), 36 come mai a colui che il Padre ha santificato e mandato nel mondo, voi dite che bestemmia, perché ho detto: "Sono Figlio di Dio"? 37 Se non faccio le opere del Padre mio, non mi credete; 38 ma se le faccio, anche se non credete a me, credete alle opere, affinché sappiate e riconosciate che il Padre è in me e che io sono nel Padre».

 

Commenti

La Sacra Scrittura insegna apertamente che il Padre e il Figlio e lo Spirito Santo È un UNICO Dio, ma che sussiste tuttavia in TRE PERSONE BEN DISTINTE TRA LORO. Questi sono della stessa natura, della stessa sostanza e della stessa essenza divina, ma non la stessa persona, e infatti la Sacra Scrittura fa una chiara distinzione tra loro. Anzitutto c'è da dire che Dio è immutabile (Es 3,14; Is 41,4; 46,3-4; Sal 102,26-27; Ml 3,6; Eb 1,12; 13,8; Gc 1,17 CEI). Ora, non essendoci mutamento in Dio, è assurdo affermare che egli si mostri prima come Padre, poi come Figlio, poi come Spirito Santo. Se così fosse vorrebbe dire che è un dio mutabile, come il dio del Modalismo o del Geovismo. Ma così non è. In Dio non v'è mutamento, e la Scrittura insegna chiaramente che egli sussiste non in tre manifestazioni che sono una sola persona (peraltro mutabile), ma in tre persone ben distinte tra loro, e nelle quali non v'è alcun mutamento. Il NT insegna che Gesù Cristo è un "Paraclito" (1 Gv 2,1 CEI), dal greco "Paràkletos" (Avvocato, Consigliere, Consolatore). Egli stesso, parlando ai suoi discepoli dello Spirito Santo, dice loro: "Se mi amate, osserverete i miei comandamenti. Io pregherò il Padre ed egli vi darà UN ALTRO CONSOLATORE (Paràkletos) perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito di verità che il mondo non può ricevere, perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete, perché egli dimora presso di voi e sarà in voi" (Gv 14,15-17 CEI). Ora, è chiaro che qui Gesù sta facendo una distinzione tra lui e il Padre e lo Spirito Santo: "Ma il Consolatore (Paràkletos), lo Spirito Santo che IL PADRE MANDERÀ nel mio nome, egli v'insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto" (Gv 14,26 CEI). Dunque lo Spirito Santo non è né il Padre né il Figlio, e viceversa. Vediamo adesso alcuni passi biblici che dimostrano chiaramente che il Padre e il Figlio sono due persone ben distinte tra loro:

Mt 3,16 Nuova Riveduta
Gesù, appena fu battezzato, salì fuori dall'acqua; ed ecco i cieli si aprirono ED EGLI VIDE LO SPIRITO DI DIO SCENDERE COME UNA COLOMBA E VENIRE SU DI LUI. (È chiaro che qui la Sacra Scrittura sta facendo una netta distinzione tra le due persone divine, il Figlio e lo Spirito Santo).

Mt 3,17 Nuova Diodati
Ed ecco una voce dal cielo, che disse: «Questi è il mio amato Figlio, nel quale mi sono compiaciuto». (Anche qui vediamo che la Sacra Scrittura fa una chiara distinzione tra il Padre e il Figlio).

Lc 22,40-44 Nuova Riveduta
Giunto sul luogo, disse loro: «Pregate di non entrare in tentazione». Egli si staccò da loro circa un tiro di sasso e postosi in ginocchio pregava, dicendo: «Padre, se vuoi, allontana da me questo calice! Però non la mia volontà, ma la tua sia fatta». Allora gli apparve un angelo dal cielo per rafforzarlo. Ed essendo in agonia, egli pregava ancor più intensamente. (Chi pregava Gesù, se stesso? No, ma è chiaro che parlava col Padre suo).

Gv 17,1-3 CEI
Così parlò Gesù. Quindi, alzati gli occhi al cielo, disse: «Padre, è giunta l'ora, glorifica il Figlio tuo, perché il Figlio glorifichi te. Poiché tu gli hai dato potere sopra ogni essere umano, perché egli dia la vita eterna a tutti coloro che gli hai dato. Questa è la vita eterna: che conoscano te, l'unico vero Dio, e colui che hai mandato, Gesù Cristo. (In tutto il cap. 17 si vede con chiarezza l'unità del Padre e del Figlio, ma pure una reale distinzione tra le due persone divine).

2 Cor 13,13 CEI
La grazia del Signore Gesù Cristo, l'amore di Dio e la comunione dello Spirito Santo siano con tutti voi. (Se fosse una sola persona, allora l'apostolo non avrebbe fatto questa chiara affermazione, ma così avrebbe detto: "La grazia e l'amore di Dio siano con tutti voi").

2 Ts 3,5 CEI
Il Signore diriga i vostri cuori nell'amore di Dio e nella pazienza di Cristo. (Anche qui si fa distinzione tra il Padre e il Figlio).

1 Pt 1,2 CEI
Secondo la prescienza di Dio Padre, mediante la santificazione dello Spirito, per obbedire a Gesù Cristo e per essere aspersi del suo sangue: grazia e pace a voi in abbondanza. (L'apostolo S. Pietro fa una netta e chiara distinzione tra le tre persone divine).

Ef 1,3 CEI
Benedetto sia Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli, in Cristo. (Anche qui S. Paolo fa distinzione tra la persona del Padre e quella del Figlio).

È chiaro allora che il Padre e il Figlio e lo Spirito Santo sono tre persone ben distinte tra loro. Al contrario, invece, come potrebbe il Figlio sedere alla destra del Padre? (Mt 26,64; Eb 1,13 CEI). Riguardo poi al passo biblico di Isaia (9,5), è bene comprendere che Padre e Figlio e Spirito Santo non sono semplicemente nomi che indicano la modalità dell’Essere Divino. Le tre persone divine sono distinte tra di loro per le loro relazioni di origine: È il Padre che genera, il Figlio che è generato, lo Spirito Santo che procede. Le tre persone divine sono relative le une alle altre. La distinzione reale delle tre persone divine tra loro, poiché non divide l’unità divina, risiede esclusivamente nelle relazioni che le mettono in riferimento le une alle altre: nei nomi relativi delle tre persone, il Padre è riferito al Figlio e allo Spirito Santo, il Figlio al Padre e allo Spirito Santo, lo Spirito Santo al Padre e al Figlio. Quando si parla di queste tre persone considerandone le relazioni, si crede tuttavia in una sola natura o sostanza. Infatti tutto è una cosa sola in loro, dove non si opponga la relazione. Per questa unità il Padre è tutto nel Figlio e tutto nello Spirito Santo. Il Figlio tutto nel Padre e tutto nello Spirito Santo. Lo Spirito Santo è tutto nel Padre e tutto nel Figlio. Il Signore vi dia pace.

Da MicheleMaria (G... (non verificato)

La Sacra Scrittura insegna chiaramente che Dio è UNO ma non insegna chiaramente che sarebbe composto da tre persone ben distinte tra loro. Questa dottrina è stata inventata nel concilio di Nicea nel 325, lo stesso concilio nel quale si legittimò la deificazione di Maria come madre di Dio.

E’ per questo che ho scritto l’articolo più sopra senza tener conto della tradizione degli uomini, la trinità, ma riflettendo diversamente.

 

Non affermo dunque che Dio si sia manifestato prima come Padre, poi come Figlio e infine come Spirito Santo ma dimostro con alcuni versetti come Gesù si identifica al Padre (Giov. 14:6, 14:10-11, 8:19) affinché anche noi comprendiamo che dobbiamo identificarci con Gesù e dimorare in lui.

Giovanni 15:4 Dimorate in me, e io dimorerò in voi. Come il tralcio non può da sé dare frutto se non rimane nella vite, così neppure voi, se non dimorate in me.

In tal caso, come Gesù diceva: “Io sono nel Padre” anche noi dobbiamo dire “Io sono in Gesù e Gesù è in me”.

Giovanni 14:15-19 «Se voi mi amate, osserverete i miei comandamenti; 16 e io pregherò il Padre, ed Egli vi darà un altro consolatore, perché stia con voi per sempre, 17 lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete, perché dimora con voi (lo Spirito Santo), e sarà in voi (lo Spirito Santo). 18 Non vi lascerò orfani (senza Padre); tornerò da voi (io, Gesù).

 

La cosa fondamentale da comprendere è che il Padre era in Gesù uomo come Spirito, allo stesso modo Gesù è in noi come Spirito: quello che chiamiamo lo Spirito Santo.

Perciò Gesù dice che lo Spirito Santo sarà in noi e più lontanto che Lui stesso tornerà: non la venuta visibile come uomo ma la venuta come Spirito, alla Pentecoste.

Il mondo non lo vedrà più perché ritornerà come Spirito ma colui che crede lo vedrà.

Giovanni 14:19-21 Ancora un po', e il mondo non mi vedrà più; ma voi mi vedrete (io, Gesù), perché io vivo e voi vivrete. 20 In quel giorno conoscerete che io sono nel Padre mio, e voi in me e io in voi. 21 Chi ha i miei comandamenti e li osserva, quello mi ama; e chi mi ama sarà amato dal Padre mio, e io lo amerò e mi manifesterò a lui».

 

Oggi il mondo non vede più Gesù perché non è tornato in maniera visibile ma io lo vedo quando riconosco che Egli vive in me: lo Spirito di Gesù, lo Spirito Santo.

Chiarisco che Gesù uomo non è lo Spirito Santo ma che lo Spirito del Padre che era in Lui era quello che chiamiamo lo Spirito Santo e che oggi vive nel credente. E’ per questo che, essendo lo stesso Spirito, Gesù poteva chiamarlo Padre ed è per questo che Gesù dice: “Non vi lascerò orfani”, dunque senza Padre. Il Padre dunque non era soltanto in cielo ma era in Gesù! Se Dio Padre è onnipresente, perché non potrebbe essere nel cielo, nella colomba e in Gesù allo stesso tempo?

Inoltre non è impossibile che Dio Padre faccia sentire una voce dal cielo quando nello stesso tempo si trova pure sulla terra ma perché lo ha fatto? Gesù stesso risponde: per noi, affinché si capisse facilmente che non era Gesù uomo che parlava ma bensì Dio.

Giovanni 12:30 Gesù disse: «Questa voce non è venuta per me, ma per voi.

 

Quindi Dio non si è manifestato a volte come Padre e altre come Figlio ma, quando Gesù è venuto sulla terra, abbiamo avuto l’esempio della relazione Padre-Figlio come oggi noi la dobbiamo avere con Dio perché anche noi credenti siamo diventati figli di Dio.

1 Giovanni 3:1-2 Vedete quale amore il Padre ha profuso su di noi, facendoci chiamare figli di Dio. La ragione per cui il mondo non ci conosce è perché non ha conosciuto lui. Carissimi, ora siamo figli di Dio, ma non è ancora stato manifestato ciò che saremo; sappiamo però che quando egli sarà manifestato, saremo simili a lui, perché lo vedremo come egli è.

Gesù era Dio perché generato da Dio che dunque era suo Padre. Noi invece siamo rigenerati (non generati come Gesù) tramite il sangue di Gesù e per questo possiamo chiamare Gesù (nella sua identità di Dio) nostro Padre. Visto che Dio è UNO, quale problema ci sarebbe per chiamare Gesù “Padre”?

Giovanni 14:19 Non vi lascerò orfani (senza Padre); tornerò da voi (io, Gesù).

Giovani 14:6 Gesù gli disse: «Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene (non va) al Padre se non per mezzo di me.

 

Inoltre quando Gesù dice “Vi darà un altro consolatore”, il termine greco per altro é allos (di stessa natura, identico) e non heteros (di natura diversa) e neppure homos (simile). Colui che ritorna è dunque identico, è Gesù stesso perché la nostra identità non è definita dal corpo ma dallo spirito che vive nel corpo.

Giovanni 14:16-17 e io pregherò il Padre, ed Egli vi darà un altro consolatore, perché stia con voi per sempre, 17 lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete, perché dimora con voi, e sarà in voi.

Gesù inoltre afferma che questo Consolatore i discepoli lo conoscevano già perchè era con loro e poi sarebbe stato in loro: chi è dunque questo Consolatore se non Gesù stesso, non più con il Suo corpo ma soltanto con il Suo Spirito...

 

Dio è dunque UNO ma si è manifestato in diversi modi: prendendo forma corporea in Gesù e poi tramite il Suo Spirito in noi. In ognuna di queste manifestazioni Egli ha svelato delle caratteristiche divine: l’amore tramite Dio Padre che ha preso forma umana, la grazia tramite Gesù che ha pagato il prezzo per noi, la comunione tra i fratelli che hanno lo stesso Spirito in loro ma non si può dire che ognuna di queste manifestazioni corrisponde a una persona diversa altrimenti questo vorrebbe dire che ci sono tre dii diversi, ognuno con delle caratteristiche proprie. Ora questo significa rinnegare che c’é un solo Dio...

 

L’unica distinzione che si può fare è tra Dio Spirito e Dio fatto carne in Gesù perché oggi in cielo, accanto a Dio Spirito c’è un uomo, non un uomo qualsiasi, creato, ma Dio stesso, l’Emmanuele, che si é fatto carne, prendendo una forma come la nostra.

1 Timoteo 2:5 Infatti c'è un solo Dio e anche un solo mediatore fra Dio e gli uomini, Cristo Gesù uomo

Mediatore significa intermediario tra due entità: l’uomo da una parte e Dio dall’altra. Dunque c’è Dio Padre e c’è Dio Figlio come mediatore? Dunque due persone distinte? Invece no! Il mediatore Gesù non è un’entità distinta ma è Dio stesso:

Galati 3:20 Ora, un mediatore non è mediatore di uno solo; Dio invece è uno solo.

 

Ci sarebbe ancora tantissimo da dire ma mi fermo qui: per comprendere davvero chi è il Figlio ci vuole una rivelazione che venga da Dio.

Luca 10:22 Ogni cosa mi è stata data in mano dal Padre mio; e nessuno conosce chi è il Figlio se non il Padre, né chi è il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare

Questa rivelazione non deve venira da insegnamenti di uomini ma deve venire da una convinzione che Gesù metterà nel cuore.

 

Da garisma

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