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Cos’è davvero il marchio della bestia?

Nel libro dell'Apocalisse il Signore ci avverte riguardo a coloro che prenderanno il marchio della bestia con una severa condanna:

Apocalisse 14:9-10«Chiunque adora la bestia e la sua immagine, e ne prende il marchio sulla fronte o sulla mano, 10 egli pure berrà il vino dell'ira di Dio versato puro nel calice della sua ira; e sarà tormentato con fuoco e zolfo davanti ai santi angeli e davanti all'Agnello».

 

Altrove abbiamo l’indicazione che questo marchio sarà imposto ad un gran numero di persone e che avrà implicazioni economiche e sociali significative sia per i ricchi che per i poveri perché sarà impossibile comprare o vendere senza avere questo contrassegno.

Apocalisse 13:16-18 Inoltre obbligò tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi, a farsi mettere un marchio sulla mano destra o sulla fronte. 17 Nessuno poteva comprare o vendere se non portava il marchio, cioè il nome della bestia o il numero che corrisponde al suo nome. 18 Qui sta la sapienza. Chi ha intelligenza, calcoli il numero della bestia, perché è un numero d'uomo; e il suo numero è seicentosessantasei.

 

Come cristiani è ovvio che dobbiamo sforzarci in ogni modo al fine di evitare questo marchio ma, per farlo, dobbiamo dapprima comprendere qual’è realmente questo marchio della bestia.

 

Diverse ipotesi sono state avanzate riguardo al significato di questo marchio:

  • Alcuni hanno visto il marchio nel sistema del codice barre perché i tratti posti alle estremità e nel mezzo del codice sono tre 6.
  • Altri lo hanno visto in un'altra tecnologia molto in voga oggi: la rete informatica dell’internet è realizzata in modo tale che siamo costretti ad utilizzare il codice WWW per accedere ai siti web, ma la trascrizione di questo codice in cifre rappresenta, in lingua ebraica, il numero 666 (tripla V).

 

Pochi anni dopo, altre tecnologie più efficienti anche suscitato la preoccupazione dei cristiani ansiosi di evitare tale marchio:

  • Citiamo prima il microchip imposto dai nostri governi su documenti ufficiali come le carte d'identità, carte assicurative e bancarie. Questo chip doveva tenere in memoria dei dati amministrativi quali lo stato civile, l’indirizzo di residenza, la situazione socio-professionale, etc. All’epoca ci era stato detto che nessun dato privato ​​o confidenziale sarebbe stato inserito nel chip. Una promessa falsa!

All’inizio molti sono andati a prendere la loro nuova carta d'identità (obbligatoria) con una certa apprensione. Oggi, però, si trova nel nostro portafoglio! Quale sarà la prossimo tappa?

  • Recentemente si parla di un chip elettronico (microchip) più sicuro e infalsificabile in quanto inserito sotto la pelle del braccio o la mano della persona. Questo chip delle dimensioni di un chicco di riso conserverà tutte le informazioni amministrative, mediche e bancaria dell'individuo. Un unico passaggio davanti allo scanner permetterà di identificarci in modo da accreditare o addebito il nostro conto bancario.

Naturalmente questo sistema non è imposto ma è operativo ed è già utilizzato in alcune circostanze, ad esempio presso certi clienti di discoteche che preferiscono pagare il loro ingresso e il loro consumo tramite questo sistema. Questo impedisce il furto e la perdita di denaro.

 

Dunque sarebbe tra questi il marchio della bestia?

 

La parola "marchio" deriva dal greco "charagma" e significa segno o marchio stampato, intagliato, inciso. Nella Bibbia questa parola è generalmente tradotta con “segno” tranne quando si parla della bestia: allora i traduttori hanno scelto di utilizzare la parola marchio...

E’ per questo che oggi il senso principale, così come lo comprendiamo noi, è un marchio fisico posto su qualcosa ma se prendiamo tutti i passi dove è utilizzato vediamo come questo termine può avere anche un senso figurato.

 

Studiando nella Bibbia vediamo che essa ci parla non solo del marchio della bestia ma anche del suo opposto: il marchio (o segno) di Dio. Per comprendre il marchio della bestia dobbiamo dunque analizzare pure il suo opposto: il segno di Dio.

 

In Esodo è scritto che la Pasqua sarà un ricordo quale segno sul braccio o sulla fronte:

Esodo 13:9 Ciò sarà per te come un segno sulla tua mano, come un ricordo fra i tuoi occhi, affinché la legge del SIGNORE sia nella tua bocca; poiché il SIGNORE ti ha fatto uscire dall'Egitto con mano potente.

Esodo 13:16 Ciò sarà come un segno sulla tua mano e come un ricordo fra i tuoi occhi, poiché il SIGNORE ci ha fatti uscire dall'Egitto con mano potente».

 

In Deuteronomio si consiglia di legare i comandamenti sul braccio e sulla fronte, per non dimenticarli. Naturalmente questo è detto in senso figurato: il fronte è, come tutti sanno, il centro della memoria e la mano, o il braccio, il membro dell'azione.

Deuteronomio 6:8 Te li legherai alla mano come un segno, te li metterai sulla fronte in mezzo agli occhi

Deuteronomio 11:18 Vi metterete dunque nel cuore e nell'anima queste mie parole; ve le legherete alla mano come un segno e ve le metterete sulla fronte in mezzo agli occhi

 

D'altra parte il sabato, che è il quarto comandamento, è considerato un segno o un marchio di riconoscimento dei veri servitori dell'Onnipotente:

Esodo 31:13 «Quanto a te, parla ai figli d'Israele e di' loro: "Badate bene di osservare i miei sabati, perché il sabato è un segno tra me e voi per tutte le vostre generazioni, affinché conosciate che io sono il SIGNORE che vi santifica.

Esodo 31:17 Esso è un segno perenne tra me e i figli d'Israele; poiché in sei giorni il SIGNORE fece i cieli e la terra, e il settimo giorno cessò di lavorare e si riposò.

Ezechiele 20:12 A loro diedi anche i miei sabati perché servissero di segno tra me e loro, perché conoscessero che io sono il SIGNORE che li santifico.

Ezechiele 20:20 santificate i miei sabati e siano essi un segno fra me e voi, dal quale si conosca che io sono il SIGNORE, il vostro Dio

 

Infine nel libro dell'Apocalisse si può chiaramente distinguere tra quelli che hanno ricevuto il marchio della bestia e quelli che osservano la Parola di Dio e la testimonianza di Gesù:

Apocalisse 14:11-12 Il fumo del loro tormento sale nei secoli dei secoli. Chiunque adora la bestia e la sua immagine e prende il marchio del suo nome, non ha riposo né giorno né notte. 12 Qui è la costanza dei santi che osservano i comandamenti di Dio e la fede in Gesù.

Apocalisse 22:3-4 Non ci sarà più nulla di maledetto. Nella città vi sarà il trono di Dio e dell'Agnello; i suoi servi lo serviranno, 4 vedranno la sua faccia e porteranno il suo nome scritto sulla fronte.

Così come certe persone porteranno il marchio della bestia, i credenti porteranno il nome di Dio sulla fronte.

 

Considerando dunque che il rispetto per feste del Signore, tra cui la Pasqua biblica, e l’ubbidienza ai suoi comandamenti, compreso il sabato, sono il marchio o segno di Dio, è logico trovare qual è il marchio della bestia, il cui giorno di culto è la domenica, giorno del sole (Sunday) e le cui feste provengono dal paganesimo (Natale, Halloween, Pasqua, ecc.).

 

Non è impossibile che un sistema informatico globale connesso con i nostri chip, che siano d’dentità, di assicurazione o micro-chip sotto la pelle, sarà un giorno instaurato dai nostri governi al fine di garantire la sicurezza dei cittadini e la trasparenza delle informazioni. Questo sistema centralizzato, che sembra così pratico, potrebbe anche cadere nelle mani di leader meno ben intenzionati: gli avversari e tutti i recalcitranti al regime sarebbero presto disturbati.

Non c'è bisogno di descrivere tutti i pericoli e le insidie ​​che tale sistema può generare: la Bibbia ci invita ad essere vigilanti e a rifiutare ogni forma di compromesso ma pensate che basti scrutare i giornali e guardare le informazioni al telegiornale ogni sera per evitare questo marchio? Sarebbe un po' troppo facile! Questo marchio sarà inevitabilmente legato all’accettazione di un sistema di valori che si oppone a Dio. Coloro che rifiuteranno questo marchio rifiutano già oggi di obbedire a questo sistema di pensiero: hanno già scelto la loro parte, anche se devono fare sacrifici o vivere nella povertà.

Coloro che desiderano osservare il sabato e le feste di Dio hanno già grande difficoltà per ottenere vacanze al di fuori del consueto periodo di vacanza per partecipare alla festa, o semplicemente trovare un lavoro che non viene esercitato di sabato. Vi assicuro che questo sta diventando sempre più difficile!

 

Riflettete: se il marchio della bestia rappresenta solo un sistema di chip o una scheda che sarà imposta alla fine del tempo, quale sarebbe stato il merito di tutti i veri cristiani che sono morti nelle arene dell'epoca romana o sui roghi nella metà del XVI secolo (senza schede!) e che hanno dovuto anche loro rifiutare di rinnegare la loro fede? Queste migliaia di veri credenti che ci hanno preceduto avranno anche loro diritto alla risurrezione per aver conquistato la vittoria scegliendo la morte piuttosto che sottomettersi a dei dirigenti iniqui.

 

Infatti leggiamo quello che l'apostolo Giovanni scrive riguardo all risurrezione:

Apocalisse 15:2 E vidi come un mare di vetro mescolato con fuoco e sul mare di vetro quelli che avevano ottenuto vittoria sulla bestia e sulla sua immagine e sul numero del suo nome.

Apocalisse 20:4-5 Poi vidi dei troni. A quelli che vi si misero seduti fu dato di giudicare. E vidi le anime di quelli che erano stati decapitati per la testimonianza di Gesù e per la parola di Dio, e di quelli che non avevano adorato la bestia né la sua immagine e non avevano ricevuto il suo marchio sulla loro fronte e sulla loro mano. Essi tornarono in vita e regnarono con Cristo per mille anni. 5 Gli altri morti non tornarono in vita prima che i mille anni fossero trascorsi. Questa è la prima risurrezione. 6 Beato e santo è colui che partecipa alla prima risurrezione. Su di loro non ha potere la morte seconda, ma saranno sacerdoti di Dio e di Cristo e regneranno con lui quei mille anni.

 

Dunque coloro che regneranno con Cristo mille anni sono i martiri insieme a tutti quelli che non hanno adorato la bestia né ricevuto il marchio sulla fronte e sulla mano. Essi partecipano alla prima risurrezione e sono beati e santi... ma allora gli altri non partecipano alla prima risurrezione?

Se si afferma generalmente che la prima risurrezione avviene al momento del rapimento della chiesa e che la bestia si manifesterà dopo, allora perché l’apostolo Giovanni parla del marchio della bestia su persone che partecipano alla prima risurrezione e che regneranno con Cristo per mille anni? Probabilmente perché questo marchio non è qualcosa che farà parte solo della grande tribolazione ma è qualcosa che concerne tutti i credenti, già prima del rapimento!

Paolo dice in effetti che la prima risurrezione avviene quand Gesù ritorna, quello che è chiamato il "rapimento".

1 Tessalonicesi 4:16-17 perché il Signore stesso, con un ordine, con voce d'arcangelo e con la tromba di Dio, scenderà dal cielo, e prima risusciteranno i morti in Cristo; 17 poi noi viventi, che saremo rimasti, verremo rapiti insieme con loro, sulle nuvole, a incontrare il Signore nell'aria; e così saremo sempre con il Signore.

 

Quindi è chiaro che coloro che risorgono e che non hanno adorato la bestia e la sua immagine non sono coloro che sono rimasti sulla terra dopo il rapimento, ma bensì persone che hanno vissuto prima della venuta di Gesù e prima di questa prima risurrezione.

In questo caso coloro che regneranno con Cristo per mille anni sono soltanto i martiri e coloro che non hanno preso questo marchio. Gli altri morti non torneranno in vita prima che i mille anni saranno passati... quindi non tutti risorgeremo alla venuta di Gesù? Questo contraddice ciò che dice Paolo, perché non parla di alcuni morti, ma dei "morti in Cristo", le persone che oggi chiamiamo i "salvati" ...

La risurrezione è per tutti coloro che sono morti in Cristo prima della venuta di Gesù, coloro che hanno sofferto persecuzioni e coloro che non hanno preso il marchio della bestia. E' quindi chiaro che questo marchio della bestia non può essere qualcosa che sarà comune solo nella fine dei tempi, dopo il rapimento della chiesa e come mezzo di salvezza per coloro che avranno mancato il ritorno di Gesù!

 

Dobbiamo comprendere che tutti devono scegliere di prendere questo marchio ed esso riguarda sia le generazioni passate che noi oggi. Il marchio della bestia esiste fin dal principio: si tratta di un ostacolo nel rispetto dei comandamenti di Dio. Oggi non possiamo dire che Gesù è venuto ad annullare la legge e che dunque non c’é più questo ostacolo perché Gesù stesso afferma che è venuto a compiere la legge e che nemmeno la minima parte di essa passerà.

Matteo 5:17-18 Non pensate che io sia venuto per abolire la legge o i profeti; io sono venuto non per abolire ma per portare a compimento. 18 Poiché in verità vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, neppure un iota o un apice della legge passerà senza che tutto sia adempiuto.

 

Il credente deve dunque osservare tutta la legge, non come la osservavano i farisei ma seguendo l’esempio di Gesù: osservare la legge sulla base dell’amore per Dio e per il prossimo.

Matteo 22:37-40 Gesù gli disse: «"Ama il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente". 38 Questo è il grande e il primo comandamento. 39 Il secondo, simile a questo, è: "Ama il tuo prossimo come te stesso". 40 Da questi due comandamenti dipendono tutta la legge e i profeti».

 

Colui che non osserva i comandamenti di Dio, che non li ha in mente e che non li mette in pratica, tale persona non è più guidata da Dio e non porta più il suo marchio ma tale persona porta il marchio dell’uomo, il 666, investendosi per la propria persona, guidata dal proprio egoismo, e lascia da parte l’amore per Dio e per il prossimo.

 

Il credente che non porta questo marchio della bestia non può più ne comprare ne vendere? In qualche modo si, anche oggi, perché utilizzando l’attuale sistema economico aiutiamo coloro che non amano Dio e che sfruttano il loro prossimo...

Allora ognuno ha la libertà di sottomettersi a questo sistema oppure di rifiutarlo ma non penso che Dio ci chieda di vivere in un mondo a parte per non essere contaminati: Gesù ci ha dato l’esempio di utilizzare il sistema attuale del suo tempo per manifestare in esso i valori di Dio. Dobbiamo essere pronti a vivere in un mondo che non segue i principi di Dio e influenzare questo mondo, testimoniando della nostra fede ed essendo pronti a subirne le persecuzioni. Dobbiamo rifiutare tutto quello che é contrario alla volontà di Dio senza aver paura di perdere il proprio posto di lavoro, senza aver paura di perdere i nostri beni materiali perché essi non sono la nostra sicurezza.

Oggi sulla terra non abbiamo tutti le stesse scelte da fare, non siamo tutti confrontati alle stesse situazioni, non subiamo tutti la persecuzione ma abbiamo tutti delle scelte da fare per rispettare i valori che Dio ci chiede di osservare, qualunque ne sia il costo.

 

I credenti che ci hanno preceduto non vivevano le stesse cose che noi viviamo oggi ma anche loro hanno dovuto fare delle scelte che li hanno differenziati dai valori del mondo in cui vivevano: i primi cristiani non hanno dovuto affrontare l'Inquisizione papale del Medioevo ma nella loro epoca hanno dovuto rifiutare di rendere un culto obbligatorio e pubblico agli imperatori romani. Altri hanno subito il rogo, la prigione o l’esilio. Non potevano più fare commercio ed erano costretti di emigrare altrove.

Anche oggi tanti non ricevono aiuti alimentari quando sono vittime di catastrofi naturali semplicemente perché sono credenti; altri vengono scacciati dalle loro terre perché non seguono più i rituali pagani delle loro comunità...

 

Ogni epoca ha avuto il suo sistema di repressione con la possibilità di rinnegare Gesù in cambio di facilità materiali e perciò non possiamo dire che la scelta di portare il marchio oppure di rifiutarlo sarà valida soltanto per coloro che vivranno durante la grande tribolazione: già oggi tanti nostri fratelli sono confrontati a tale scelta.

Inoltre Gesù ha detto che chi vuole seguirlo sarà perseguitato! Quindi, se non siamo perseguitati è probabile che abbiamo già fatto dei compromessi con la bestia tramite un atteggiamento che non si oppone alla sua influenza, un atteggiamento che ci fa obbedire maggiormente al mondo che ai comandamenti di Dio...

 

E’ probabile che questo sistema chip (o altro) rappresenterà una materializzazione del famoso marchio della bestia alla fine della nostra civiltà ma questo marchio è soprattutto spirituale: ogni credente deve dunque fare una scelta in modo da non sottemettersi a un sistema di valori che si oppone a Dio ma deve invece sottomettersi ai valori e ai comandamenti di Dio.

Apocalisse 14:12 Qui è la costanza dei santi che osservano i comandamenti di Dio e la fede in Gesù.

 

Questa osservanza dei comandamenti di Dio non deve essere una legge che rende schiavo l’uomo ma deve avere sempre come fondamento l’amore nei confronti di Dio e del prossimo: non dobbiamo comportarci come i farisei ma come Gesù che diceva “Il sabato è fatto per l’uomo e non l’uomo per il sabato” (Marco 2:27).

La nostra attitudine non deve essere compiuta per mostrarci osservanti delle leggi di Dio ma per dimostrare amore nei confronti di Dio e del nostro prossimo:

Isaia 58:13-14 Se tu trattieni il piede dal violare il sabato, facendo i tuoi affari nel mio santo giorno; se chiami il sabato una delizia e venerabile ciò che è sacro al SIGNORE; se onori quel giorno anziché seguire le tue vie e fare i tuoi affari e discutere le tue cause, 14 allora troverai la tua delizia nel SIGNORE; io ti farò cavalcare sulle alture del paese, ti nutrirò della eredità di Giacobbe tuo padre», poiché la bocca del SIGNORE ha parlato.

 

Il marchio della bestia non è dunque per forza quello a cui spesso si pensa e non è qualcosa futuro, concernente soltanto coloro che non saranno stati presi al momento del rapimento.

Allora piuttosto di fare tutto il possibile per cercare come evitarlo nel futuro, facciamo tutto il necessario per portare con onore e rispetto il marchio di Gesù, amando Dio e investendoci per manifestare questo amore nei confronti del nostro prossimo.

Isaia 58:5-8 È forse questo il digiuno di cui mi compiaccio, il giorno in cui l'uomo si umilia? Curvare la testa come un giunco, sdraiarsi sul sacco e sulla cenere, è dunque questo ciò che chiami digiuno, giorno gradito al SIGNORE? 6 Il digiuno che io gradisco non è forse questo: che si spezzino le catene della malvagità, che si sciolgano i legami del giogo, che si lascino liberi gli oppressi e che si spezzi ogni tipo di giogo? 7 Non è forse questo: che tu divida il tuo pane con chi ha fame, che tu conduca a casa tua gli infelici privi di riparo, che quando vedi uno nudo tu lo copra e che tu non ti nasconda a colui che è carne della tua carne? 8 Allora la tua luce spunterà come l'aurora, la tua guarigione germoglierà prontamente; la tua giustizia ti precederà, la gloria del SIGNORE sarà la tua retroguardia.

 

Il diavolo a interesse nel farci credere che questo marchio sia fisico e futuro perchè egli vuole mantenerci nel materialismo. Vuole che il credente non liberi gli oppressi, che non spezzi le catene della malvagità e che non si occupi di coloro che sono nel bisogno perchè sà molto bene che quando si manifesta l’amore di Dio ai bisognosi tanti di loro sono toccati e accettano Gesù nella loro vita.

 

Allora quale marchio o segno distintivo decidi di portare oggi: quello di Dio o quello dell’uomo materialista?

 

Osservare il sabato e il digiuno come Dio ha insegnato tramite Isaia, un giorno alla settimana per onorarlo, facendo del bene al suo prossimo, è questo prendendo il segno di Dio e rifiutare il marchio della bestia.

 

Se ti senti condannato perché non lo hai fatto fino ad ora, ricordati che Dio è misericordioso e ti farà grazia perché prima non lo sapevi, ma ora si sai!