Zoom

Current Zoom: 100%

Il coprirsi la testa : legge o fattore culturale?

Il coprirsi il capo dipende molto dalla cultura: all’epoca di Paolo le donne giudee portavano il velo mentre le donne greche non lo portavano e Paolo prende una decisione in modo che ci sia ordine nelle riunioni, riguardo al coprirsi oppure no la testa e riguardo alla comunione della santa cena, argomenti trattati nello stesso capitolo : le donne greche hanno dovuto sottomettersi e portare, oltre ai capelli lunghi, anche il velo.

Attualmente in Europa non è più in uso avere un copricapo per gli uomini e l’uomo non si scopre quando incontra qualcuno o quando prega perché è già il capo scoperto. Perché dunque la donna dovrebbe seguire la cultura di 2000 anni fa quando l’uomo non la segue più?  Tempo fa tutti gli uomini portavano il cappello quando uscivano e un uomo senza cappello era mal visto. Basti leggere la testimonianza di Rees Howells nel libro Intercessore per capire come fu difficile per il  protagonista ubbidire al comando di Dio e uscire senza cappello… Oggi la situazione è cambiata e un uomo non si toglie più il cappello quando incontra una personalità importante. Quello che cambia non è il copricapo ma è l’atteggiamento del cuore: il rispetto che si ha verso un uomo lo si deve avere pure verso Dio. Se nei confronti degli uomini si toglie il cappello in segno di rispetto, lo stesso lo si deve fare nei confronti di Dio. Se invece non si ha più questa abitudine culturale, perché caricarsi di un peso che non ha nessuna significazione?

Nello stesso modo se per la donna era importante coprirsi il capo in segno di sottomissione e oggi non si ha più questa abitudine culturale, non c’è nessuna ragione di imporre altre leggi.

Gesù stesso ha rimproverato i farisei perché imponevano pesi al popolo. Egli ci ha insegnato che non bisogna guardare all’esterno ma bisogna guardare al cuore.

Non fissiamoci ai fattori culturali ma ascoltiamo quella che è la volontà di Dio, accettando che Dio è libero di non chiedere le stesse cose a tutti e fissandoci all’atteggiamento del cuore: è più importante non seguire la legge del copricapo ma avere del rispetto e dell’amore nel cuore. Questo ci porterà ad avere atteggiamenti coerenti con la cultura attuale e coerenti con l’insegnamento datoci da Gesù e dagli apostoli.

Non siamo più sotto la legge, non dobbiamo più praticare la circoncisione della carne ma quella dello spirito, non dobbiamo più seguire pratiche religione che non apportano nessun beneficio a quelli che le praticano ma dobbiamo seguire Gesù.

Romani 2:29 ma Giudeo è colui che lo è interiormente; e la circoncisione è quella del cuore, nello spirito, non nella lettera; di un tale Giudeo la lode proviene non dagli uomini, ma da Dio.

Ebrei 13:9 Non vi lasciate trasportare qua e là da diversi e strani insegnamenti; perché è bene che il cuore sia reso saldo dalla grazia, non da pratiche relative a vivande, dalle quali non trassero alcun beneficio quelli che le osservavano.

1Pietro 3:4 ma quello che è intimo e nascosto nel cuore, la purezza incorruttibile di uno spirito dolce e pacifico, che agli occhi di Dio è di gran valore.

 

Ciò significa che oggi Dio può chiedere a un uomo di non portare più il casco sulla moto (e quindi di rinunciare alla moto per non infrangere la legge) se Egli ritiene che questo possa trasformare il cuore dell’uomo e portare frutti per la Sua gloria.

Nello stesso modo Dio può chiedere a una donna (tramite il marito o direttamente alla donna) di portare il velo continuamente se Egli ritiene che questo la aiuterà nel suo atteggiamento di sottomissione ma sarà sempre per farla crescere nel processo di santificazione e non per farla seguire la legge.

 

Capo scoperto per l’uomo o capo coperto per la donna sono solo legge: impariamo ad agire con il cuore secondo le indicazioni dello Spirito Santo e nel rispetto degli altri (le leggi civili, le abitudini della chiesa dove si vuole andare, il volere del marito, le richieste dell’autorità superiore in generale).

Quello che è scritto nella Bibbia è sempre attuale: non il coprirsi il capo, non il portare il velo ma l’atteggiamento del cuore, l’atteggiamento di sottomissione all’autorità e a Dio.

Salmo 119:2 Beati quelli che osservano i suoi insegnamenti, che lo cercano con tutto il cuore

1 Giovanni 3:21 Carissimi, se il nostro cuore non ci condanna, abbiamo fiducia davanti a Dio

 

Commenti

Nello stesso modo se per la donna era importante coprirsi il capo in segno di sottomissione e oggi non si ha più questa abitudine culturale, non c’è nessuna ragione di imporre altre leggi.

Questo è quello che lei ha scritto.

Ma dimentica che la Bibbia non è un fattore "culturale". Essa è eterna.
Quanto al coprirsi la testa per le donne, si tratta di un comandamento, altrimenti Dio non avrebbe permesso che fosse scritto.

Lei insegna cose insensate e non conosce la Parola di Dio.

Da Adriano (non verificato)

Il porto del velo non è un comandamento di Dio ma un insegnamento di Paolo dato in un contesto dove parla dell’ordine nella Chiesa: porto del velo per la donna, divisioni nella chiesa, ordine durante la cena del Signore, ordine nel parlare il lingue, ecc.

Non si tratta di un comandamento ma di un fattore di decenza e di cultura. 

Smettiamo di utilizzare passi della Bibbia per giudicare gli altri : nulla é impuro in sé stesso, anche se la cultura cambia.

Romani 14:13-14 Smettiamo dunque di giudicarci gli uni gli altri; decidetevi piuttosto a non porre inciampo sulla via del fratello, né a essere per lui un'occasione di caduta. Io so e sono persuaso nel Signore Gesù che nulla è impuro in se stesso; però se uno pensa che una cosa è impura, per lui è impura.

Si veda l'articolo completo : Il porto del velo: comando o questione di ordine

Da garisma

Anche 1 Cor 11 allora è contestualizzato alla chiesa di Corinto così come la cena che Gesù fece con i suoi discepoli, ancora tutti ebrei.

Glielo ripeto, e questa è davvero l'ultima volta, lei insegna cose malvagie perchè vanno contro la Parola di Dio che è eterna. II cristiani NON si adeguano al mondo!

Allora cosa dovrebbe fare un cristiano d'estate? andare al mare e mettersi quasi nudo? e stere insieme a donne e uomini quasi nudi?
tanto la "cultura è cambiata"...???

se lei fosse un nato dall'alto capirebbe che un cristiano NON può essere conforme alla propria cultura ma solo ai comandamenti di Dio..

Dio la benedica e le apra gli occhi, sig. Gargiulo! fa tristezza vedere che oggi molti vogliono fare da maestri ma nemmeno capiscono le basi.

Da Adriano (non verificato)

La risposta è nella domanda e nell'articolo più sopra:

Se oggi prendiamo la cena e non siamo ebrei, significa che c'è stato un cambiamento rispetto all'insegnamento dato da Gesù e che quindi anche noi abbiamo dovuto adattarci così come gli ebrei si sono adattati all'ingresso dei gentili.

Gesù ci ha lasciato il Suo Spirito per guidarci in ciò che è giusto (prendere la cena anche per i non ebrei), rispettare le autorità e il marito, non portare il velo in un contesto dove non ha più senso, ma nello stesso tempo rispettare le regole culturali fintanto che non si oppongono alla volontà di Dio. Dunque lo Spirito Santo non ci guiderà mai ad andare quasi nudi perché la cultura è cambiata a meno che dobbiamo andare a vivere tra i selvaggi e quindi rispettare la loro cultura.

Quello che è scritto nella Bibbia è sempre attuale: non il coprirsi il capo, non il portare il velo ma l’atteggiamento del cuore, l’atteggiamento di sottomissione all’autorità e a Dio.

Da garisma

Quindi lo Spirito Santo, a suo parere, ha sbagliato perchè, mentre in Corinzi Paolo dice di portare il velo, in Romani si contraddice dicendo che non bisogna giudicare (ma si riferiva ad altro, possibile che non riesce a capire il senso di quel che legge?)

Per lei lo Spirito Santo una volta inspira Paolo a scrivere cose eterne mentre altre volte lo ispira a scrivere cose "culturali"...

Bestemmiare lo Spirito Santo è imperdonabile da parte di Dio... o forse lei questo non lo sa?

Da Adriano (non verificato)

Come lo Spirito Santo non si contraddice mai, anche la Bibbia, essendo da Lui ispirata, non si contraddice mai. Come ho già detto altrove, se c’è contraddizione, essa proviene da una comprensione sbagliata del passo: in tal caso bisogna mettere i versetti a confronto fino ad avere la verità.

Se ci sono tante divisioni tra i cristiani è proprio perché ognuno crea il suo insegnamento basandosi su uno o qualche versetto senza analizzare tutto l’insegnamento e senza mettere insieme i passi che sembrano contraddirsi.

Paolo dunque, quando insegna sul porto del velo, non contraddice quello che aveva detto ai Romani perché termina con la frase:

1 Corinzi 11:16 Se poi a qualcuno piace essere litigioso, noi non abbiamo tale abitudine; e neppure le chiese di Dio.

Romani 14:13-14 Smettiamo dunque di giudicarci gli uni gli altri; decidetevi piuttosto a non porre inciampo sulla via del fratello, né a essere per lui un'occasione di caduta. Io so e sono persuaso nel Signore Gesù che nulla è impuro in se stesso; però se uno pensa che una cosa è impura, per lui è impura.

Non c’è mai una contraddizione se si analizza l’insieme. E dunque un’aberrazione porre l’accento sull’insegnamento di un solo passo senza approfondire gli altri. 

Per comprendere meglio il contesto consiglio di leggere:  Pregare con il capo coperto o con il capo scoperto? ed anche Il porto del velo: comando o questione di ordine e consiglio di approfondire gli articoli sullo stesso tema.

Da garisma

Per capire cos'è davvero la bestemmia contro lo Spirito Santo consiglio di leggere : La bestemmia contro lo Spirito Santo perdonata a tutti gli uomini

Da garisma

Le do un consiglio sig. Gargiulo: verifichi bene ciò che legge perchè la sua visione la porta a grossolani errori in quanto Paolo parla di "litigioso" riferndosi proprio a quelli che NON vogliono che le donne portino il velo. Quindi è esattamente il contrario di quello che lei scrive.
Inoltre lei mi indica i suoi articoli come se fossero le "giuste" interpretazioni (perchè anche dire che "non esistono interpretazioni corrette" significa interpretare... in modo PAGANO, però!) ma lei non legge le argomentazioni degli altri perchè le etichetta come "giudizi" verso di lei. Rifiuta il fatto che possa non trattarsi di giudizi ma di "giusti giudizi" e valutazioni e discernimento.
Anche Gesù ha detto: "non giudicate secondo l'apparenza ma FATE GIUSTI GIUDIZI"... COME VEDE ANCHE Gesù CHIEDE DI GIUDICARE, nel senso di DISCERNERE, di VALUTARE!

Poi, lei faccia come crede. Sapia però che sbaglia perchè mette insieme i versetti ciome se fossero pezzi di puzzle messi a caso!

Da Adriano (non verificato)

L’insegnamento che ci proviene dalla Scrittura e quello indicato più sopra, citando i versetti e provando che niente si contraddice nella Bibbia.

Il passo che cita conferma quanto già detto: non si deve giudicare secondo l’apparenza (il violare la legge operando una guarigione di sabato o non portando il velo sulla testa) ma bisogna giudicare secondo la giustizia, quella di Dio, quella che è superiore alla legge.

Giovanni 7:23-24 Se un uomo riceve la circoncisione di sabato affinché la legge di Mosè non sia violata, vi adirate voi contro di me perché in giorno di sabato ho guarito un uomo tutto intero? Non giudicate secondo l'apparenza, ma giudicate secondo giustizia».

 

Gesù dunque non ci chiede di giudicare ma di discernere, andando oltre quella che era la legge e manifestando l’amore per il prossimo, senza imporgli dei pesi.

Non sta a noi giudicare il comportamento di qualcuno se egli ritiene che questo comportamento sia giusto è puro, anche se a noi sembra che violi la legge, che sia quella della circoncisione, del sabato o quella del porto del velo.

Romani 14:5 Uno stima un giorno più di un altro; l'altro stima tutti i giorni uguali; sia ciascuno pienamente convinto nella propria mente.

Romani 14:13-14 Smettiamo dunque di giudicarci gli uni gli altri; decidetevi piuttosto a non porre inciampo sulla via del fratello, né a essere per lui un'occasione di caduta. Io so e sono persuaso nel Signore Gesù che nulla è impuro in se stesso; però se uno pensa che una cosa è impura, per lui è impura.

Se uno è convinto che bon bisogni più portare il velo, è libero di farlo, ma sempre nel rispetto all’autorità superiore.

Il non essere litigioso vale nei due casi: colui che è favorevole al porto del velo e colui che, invece, ritiene che non sia necessario. La disputa infatti nasce tra due persone che la pensano diversamente!

1 Corinzi 11:16 Se poi a qualcuno piace essere litigioso, noi non abbiamo tale abitudine; e neppure le chiese di Dio.

 

Gesù ci ha insegnato che la legge è stata fatta per l’uomo e che dunque l’uomo può non osservare la legge. Basti analizzare le Sue parole:

Marco 2:23-28 In un giorno di sabato egli passava per i campi, e i suoi discepoli, strada facendo, si misero a strappare delle spighe. 24 I farisei gli dissero: «Vedi! Perché fanno di sabato quel che non è lecito?» 25 Ed egli disse loro: «Non avete mai letto quel che fece Davide, quando fu nel bisogno ed ebbe fame, egli e coloro che erano con lui? 26 Com'egli, al tempo del sommo sacerdote Abiatar, entrò nella casa di Dio e mangiò i pani di presentazione, che a nessuno è lecito mangiare se non ai sacerdoti, e ne diede anche a quelli che erano con lui?» 27 Poi disse loro: «Il sabato è stato fatto per l'uomo e non l'uomo per il sabato; 28 perciò il Figlio dell'uomo è signore anche del sabato».

Siamo tutti d’accordo che Gesù è signore del sabato, che il figlio dell’uomo è signore del sabato ma chi era Davide per violare la casa di Dio e fare cose non lecite, lui e coloro che erano con lui, e poi essere citato come esempio da Gesù?

 

Siamo sotto una nuova alleanza che non è più fatta di legge:

2 Corinzi 3:6 Egli ci ha anche resi idonei a essere ministri di un nuovo patto, non di lettera, ma di Spirito; perché la lettera uccide, ma lo Spirito vivifica.

Se c’è disordine nella chiesa allora si stabiliscono delle regole ma queste regole non devono diventare nuove leggi da applicare in contesti diversi. C’era la circoncisione, oggi non è più di attualità nella nostra cultura. C’era il porto del velo, oggi non è più di attualità nella nostra cultura.

Romani 2:25-29 La circoncisione è utile se tu osservi la legge; ma se tu sei trasgressore della legge, la tua circoncisione diventa incirconcisione. 26 Se l'incirconciso osserva le prescrizioni della legge, la sua incirconcisione non sarà considerata come circoncisione? 27 Così colui che è per natura incirconciso, se adempie la legge, giudicherà te, che con la lettera e la circoncisione sei un trasgressore della legge. 28 Giudeo infatti non è colui che è tale all'esterno; e la circoncisione non è quella esterna, nella carne; 29 ma Giudeo è colui che lo è interiormente; e la circoncisione è quella del cuore, nello spirito, non nella lettera; di un tale Giudeo la lode proviene non dagli uomini, ma da Dio.

Dio guarda al cuore, non guarda il velo sulla testa. Lo stesso fanno gli angeli poiché anche loro sono esseri spirituali che possono vedere nel cuore, aldilà delle apparenze. La cultura può cambiare, l’atteggiamento esteriore può cambiare ma quello che è nel cuore, l’insegnamento che riguarda l’anima e lo spirito, quello non cambia mai così come lo Spirito Santo non cambia mai.

Da garisma

Condivido Ismaele, Gesù ci ha spiegato che il tempo nuovo è il tempo dello Spirito non quello della nostra mente, del mondo esterno, terrestre, nel quale noi crediamo di poter vivere gestendo, giudicando e capendo con le ns. umane facoltà tutto e tutti.

Quando con le ns. facoltà noi crediamo di poter essere in grado di fare, da soli, molto bene una qualsiasi cosa, di comprenderla profondamente, è in quel momento che il nostro orgoglio ci sostituisce a DIO, in quell'istante il ns. spirito ci può aiutare con il combattimento interiore a ridiventare umili per non crederci noi stessi Dio creatore ma solo creature.
Tutti dovremmo solo ascoltare la voce del nostro spirito,lasciarci guidare da lui, se esso è buono ci porta nella via di Gesu verso il Padre, altrimenti nella direzione opposta.

L'ingannatore opera nella nostra mente, attraverso la società di oggi, ove l'uomo è considerato efficiente, intelligente, bello, audace, indipendente da tutti e anche da se stesso, dal suo stesso cuore, cosi il ns. nemico ci allontana da Gesu, attraverso l'orgoglio e l'idea che possiamo farcela da soli.

La tecnologia può aiutare anch'essa il ns. nemico, in questa opera divulgatrice della cultura del super uomo, certo essa può essere usata anche per il bene suo e del suo prossimo.

Ma L'uomo di oggi pensa prima a se stesso o prima al suo fratello ? i miliardi di dollari sono investiti sulle tecnologie attuali per fare profitto o per sfamare i poveri del pianeta?
La risposta è ovvia.

Se davvero seguiamo Gesù, come ns. capo, con amore, ascoltandolo, rispettandolo, ubbidendogli, seguendolo, tutto può volgere al bene, per noi e per tutti, senza il suo aiuto, senza la ns. umiltà di riconoscere che da soli non riusciamo a fare né il bene né il meglio non ci salviamo nemmeno in questa vita.

Questo quanto ho compreso dal mio recente iniziale combattimento interiore fra il mio spirito che vuole che diventi uno con esso, e la mia mente che invece vuole propormi che ascoltare il mio spirito è accessorio.

Amici lasciamoci guidare dal ns. spirito che alberga in noi, Gesù ci ha lasciato questo dono, questa è la buona novella, noi possiamo essere in lui e con lui, semplicemente amando lo spirito santo che ci indica dentro di noi ogni volontà di DIO, per il ns. bene e per quello di tutti i nostri fratelli e della ns. madre terra, per la salvezza nostra e della vita stessa, per il nuovo regno che noi possiamo costruire come operai di buona volontà, al servizio di chi ci ha donato la vita.

Da massimo (non verificato)

Aggiungi un commento

Plain text

  • Nessun tag HTML consentito.
  • Indirizzi web o e-mail vengono trasformati in link automaticamente
  • Linee e paragrafi vanno a capo automaticamente.