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Chi consulti quando sei ammalato ?

Nelle vicende dei re di Israele abbiamo due esempi di comportamento nei confronti della malattia: il re Asa consulta soltanto i medici e muore due anni dopo, Ezechia invece prega l’Eterno ed Egli gli concede la benedizione e le ricchezze:

2 Cronache 16:12-13 Il trentanovesimo anno del suo regno, Asa ebbe una malattia ai piedi; la sua malattia fu gravissima; e, tuttavia, nella sua malattia non ricorse all’Eterno, ma ai medici. Poi Asa si addormentò con i suoi padri; morì il quarantunesimo anno del suo regno

2 Cronache 32:24 In quel tempo Ezechia fu colpito da una malattia che doveva condurlo alla morte; egli pregò l’Eterno, e l’Eterno gli parlò, e gli concesse un segno.

Nei versetti seguenti sta scritto che Ezechia ebbe immense ricchezze e grandissima gloria, si costruì delle città, ed ebbe greggi e mandrie in abbondanza, perché Dio gli aveva dato beni in gran quantità in modo tale che egli riuscì felicemente in tutte le sue imprese.

 

Da questi esempi possiamo comprendere che è meglio confidarsi dapprima nel Signore, nel pregarlo e poi, eventualmente, consultare pure i medici ma sempre rimanendo in una relazione di dipendenza da Dio. Confidarsi unicamente nei medici non porta nessuna benedizione: nella malattia dobbiamo cercare dapprima la volontà di Dio.

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