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Il RAPIMENTO SEGRETO NELLA STORIA

La dottrina della venuta segreta di Cristo prima della rivelazione dell’uomo del peccato, l’Anticristo, è stata ampiamente propagata e accettata nell’ultimo secolo. Molti cari credenti l’hanno creduta con poca o nessuna investigazione personale. Ma per quanto possa sembrare assurdo, questo insegnamento non rappresenta la posizione della chiesa primitiva, non era nel credo dei Riformatori e NON È MAI STATO INSEGNATO DA NESSUNO FINO INTORNO AL 1830! Stando così le cose, questo rapimento pretribolazione non sarebbe parte della Buona Novella, della vera fede una volta tramandata ai santi!

George Ladd, professore di un Istituto Biblico, a conclusione di un’indagine sulla storia della chiesa afferma: “ Tutti i Padri della chiesa che trattano questo argomento pensano che la chiesa soffrirebbe a causa dell’anticristo… non possiamo trovare alcuna traccia di una simile dottrina (rapimento segreto) nella chiesa primitiva: e nessuno di coloro che oggi la sostengono è mai riuscito a dimostrare che essa era creduta dai Padri della chiesa o da studiosi della Bibbia prima del diciannovesimo secolo ”.

L'epistola di Barnaba, scritta intorno allo stesso tempo, dice: "Quando il Figlio tornerà, Egli distruggerà il Maligno e giudicherà i malvagi". Egli pone quindi il ritorno di Cristo dopo il regno del Maligno e non prima. Egli non sosteneva un possibile imminente ritorno di Cristo, poiché aspettava prima la distruzione dell'Impero Romano.

Giustino Martire (100-165) così si esprime a proposito del ritorno del Signore: “Egli verrà dal cielo in gloria, quando l’uomo dell’apostasia, che pronuncia strane cose contro l’Altissimo, si abbatterà contro noi credenti, che abbiamo imparato la vera adorazione di Dio dalla Legge e dalla parola sparsa da Gerusalemme attraverso gli apostoli di Gesù”. Cristo “verrà dal cielo nella gloria, accompagnato dagli eserciti celesti, e allora Egli risusciterà anche i corpi di tutti gli uomini che hanno vissuto e rivestirà di immortalità coloro che ne saranno trovati degni”.

Ireneo (130-202) parla della “risurrezione dei giusti che avverrà dopo la venuta dell’anticristo… ma quando questo Anticristo avrà devastato ogni cosa nel mondo… allora il Signore verrà dal cielo nelle nuvole, nella gloria del Padre, condannando allo stagno di fuoco questo uomo di peccato e tutti coloro che lo seguono, ma al medesimo tempo introducendo i giusti nei tempi del regno”. Egli parla di re che “daranno il loro regno alla bestia, e perseguiteranno la chiesa. In seguito essi saranno distrutti dalla venuta del nostro Signore… Alla fine la chiesa sarà improvvisamente rapita nell’aria e incoronata con l’incorruttibilità”.


Tertulliano (160-240)
credeva che l’anticristo, una volta manifestato, avrebbe perseguitato la chiesa. Egli afferma che i credenti erano soliti pregare per partecipare alla risurrezione per incontrare Cristo alla fine del mondo”.

Ippolito (170-236) parla dei quattro regni della profezia di Daniele dicendo che lo smembramento del quarto impero (che era al potere in quel tempo) avrebbe introdotto il temibile Anticristo che avrebbe perseguitato la chiesa. Credeva che alla seconda venuta di Gesù i morti sarebbero risuscitati, l’anticristo sarebbe stato sconfitto e i santi glorificati.


Cipriano (200-258)
, vescovo e martire, credeva che l’anticristo doveva regnare e dopo di ciò Cristo sarebbe tornato alla fine del mondo.


Lattanzio (260-330)
credeva che l’anticristo avrebbe regnato nel mondo e avrebbe afflitto i giusti, ma Dio avrebbe mandato un Grande Re per liberarli, per distruggere il maligno con la spada e con il fuoco, per risuscitare i morti e rinnovare il mondo.


Cirillo (315-386), vescovo di Gerusalemme, scrive: “Noi crediamo in Lui, il quale anche ascese al cielo, siede alla destra del Padre e tornerà in gloria per giudicare i vivi e i morti… alla fine di questo mondo, nell’ultimo giorno. Poiché ci sarà una fine per questo mondo e il creato sarà rifatto ancora una volta”. Da varie sue affermazioni è inoltre evidente che egli accettava l’idea che l’anticristo sarebbe venuto e avrebbe perseguitato la chiesa prima del ritorno di Cristo.

L’essenza dell’insegnamento di questi primi scrittori cristiani è che l’anticristo avrebbe perseguitato la chiesa, dopo di ché Cristo sarebbe tornato per far cessare il regno dell’anticristo e che la fine del mondo coinciderebbe con la risurrezione, quando i credenti saranno riuniti con il loro Signore.

A volte viene citato Ireneo da parte di coloro che sostengono la posizione pretribolazione: “E perciò quando alla fine la chiesa sarà improvvisamente rapita, si dice che ci sarà una tale persecuzione che non s’era mai vista prima né vi sarà dopo. Quella sarà l’ultima lotta dei giusti, e avendo vinto, essi vengono incoronati con l‟incorruttibilità”. È vero che una parte di questa frase sembra affermare il rapimento pretribolazione, ma leggendo l’intero brano è evidente che questo non era l’intenzione dello scrittore. Infatti egli parla dell’ “ultimo” ostacolo superato dai credenti e della loro incoronazione. Egli parla della “fine” quando la chiesa viene improvvisamente rapita. Abbiamo già visto prima come Ireneo credeva che l’anticristo avrebbe perseguitato la chiesa e che, soltanto dopo, Cristo sarebbe tornato per premiare i giusti e distruggere il maligno. Certamente questa non era la dottrina dispensazionalista ma una descrizione della situazione al momento del rapimento.

Esiste anche una collezione di visioni, esortazioni e para­bole che era in circolazione intorno al 150 d.C.: il Pastore di Hermas. Lo scrittore racconta di essere sfuggito da quel che sembrava una enorme bestia. In fondo alla strada una vergine vestita di bianco gli disse che come egli poté scampare dalla bestia, allo stesso modo coloro che avranno creduto sarebbero scampati alla grande tribolazione: "Se dunque vi preparate e vi ravvedete con tutto il cuore e vi rivolgete al Signore, sarà possibile scamparla, se il vostro cuore sarà puro e senza macchia".

Anche qui, non bisogna vedere cose che non ci sono solo perché si parla di scampo dalla tribolazione. Non si dice nulla di un rapimento segreto per portare la chiesa fuori dal mondo, non si dice nulla delle due fasi della venuta di Cristo, né di altre dottrine dispensazionaliste. Altri brani della stessa collezione presentano l'idea, comune ai primi cristiani, che le tribolazioni e le persecuzioni svolgono un effetto di purificazione per la chiesa. La Seconda Visione, per esempio, dice: "Beati coloro che sopportano la grande tribolazione che verrà e beati coloro che non negheranno neanche la loro vita". Sarebbe comunque molto dif­ficile costruire una dottrina pretribolazione su questo oscuro volume.

Dando uno sguardo attraverso i secoli, certi nomi spiccano nella storia della chiesa: John Wycliffe, John Huss, Martin Lutero, Filippo Melantone, Ulrico Zwingli, Guglielmo Tyndale, Nicholas Ridley, Hugh Latimer, John Foxe, Edwin Sandys, Giovanni Calvino, John Knox, il Re Giacomo, Isacco Newton, Tommaso Newton, Giovanni Wesley. NESSUNO di costoro credeva che la chiesa sarebbe stata tolta via dal mondo prima della rivelazione dell’anticristo. Essi sostenevano che la chiesa avrebbe sofferto per opera dell’anticristo, la cui attività sarebbe cessata al ritorno di Cristo.

 

Seguito: L'ORIGINE DELLA DOTTRINA DEL RAPIMENTO

 Studio completo: Studio approfondito sul rapimento segreto della chiesa

 

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