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La teoria della ricapitolazione

 

Quelli che hanno cognizioni scientifiche più approfondite si ricorderanno della legge della biogenetica, formulata da Ernst Haeckel. Egli fu uno dei primi sostenitori della teoria della ricapitolazione embrionale o, per usare un’espressione più comune, dell’ipotesi secondo la quale “l’ontogenesi ricapitola la filogenesi”. In altre parole: lo sviluppo del feto nel grembo materno passa per tutte le tappe del “phylum”. Da un’unica cellula esso diventa multicellulare… poi assume la forma d’un pesce con le branchie… poi quella d’una scimmia con la coda… ed infine diventa un essere umano, avendo così ricapitolato tutti i supposti stadi della storia immaginaria dell’evoluzione umana.

 

Fu nel XIX secolo che il professore tedesco Ernst Haeckel ideò questa teoria. Egli era un convinto sostenitore di Darwin. Tuttavia, alcuni anni dopo, esaminando attentamente i suoi abbozzi del feto, e alla luce di una conoscenza del feto che nel frattempo s’era approfondita, vi si scoprirono delle alterazioni e delle deformazioni che risultarono intenzionali. Haeckel fu deferito al tribunale dell’Università di Jena che lo giudicò colpevole. Egli riconobbe le proprie falsificazioni, operate con l’intento di sostenere il dogma dell’evoluzione. Inoltre egli aggiunse: “Mi ritengo colpevole al cento per cento… senonché centinaia dei migliori ricercatori e biologi dovrebbero subire la medesima condanna.”

 

La cosa tragica è il dover constatare che quest’ipotesi della ricapitolazione embrionale continua ad essere insegnata in molte scuole, sebbene la sua falsità sia un fatto assodato da molti anni. Un esempio: una quindicina d’anni fa, un professore di biologia dell’Università della “Broward Community” e il dr. Robert Strong, un pastore invitato dalla nostra chiesa per una serie di conferenze teologiche, parteciparono ad un dibattito “evoluzione - creazione”. Il past. Strong fece praticamente a pezzi gli argomenti evoluzionisti, a tal punto che il professore alla fine, messo alle strette, affermò: “Io baso tutta la mia argomentazione sull’incontrovertibile evidenza a favore dell’evoluzione quale ci è fornita dall’embriologia: L’ontogenesi ricapitola la filogenesi”.

 

Egli purtroppo ignorava la dichiarazione fatta dal presidente dell’Associazione Britannica per il Progresso della Scienza, uno dei più eminenti embriologisti mai esistiti, secondo il quale “tutti i dati sullo sviluppo del feto sono ora noti e l’embriologia non offre il più piccolo argomento a favore della teoria dell’evoluzione”. Egli stesso era costretto ad ammetterlo.

 

Così dunque il nostro professore di biologia fondava la sua difesa della teoria dell’evoluzione su una prova semplicemente inesistente! In effetti tutto porta a credere che l’affermazione del dr. Thompson, secondo cui “la comparsa del darwinismo ha avuto come corollario il declino della probità scientifica”, è esatta almeno in questo caso specifico.

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