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Ephiphaneia - phaneroo : apparizione - manifestazione

 

Continuiamo a esplorare le diverse parole greche direttamente o indirettamente legate al concetto di un ritorno del Signore.

Ecco due termini che hanno la stessa radice: <epiphaneia> (apparizione) che ha dato la parola epifania, e la <phaneroo> (manifestazione).


La parola <epiphaneia> è interessante da trattare biblicamente perché tratta tanto di cose passate che di cose a venire. La troviamo sei volte nel NT e troviamo quattro volte il verbo <epiphaino > che le è collegato.


Ecco alcuni versetti dove l'enfasi sembra essere qualcosa a venire:
2 Tessalonicesi 2:8 (LND) Allora sarà manifestato quell'empio che il Signore distruggerà col soffio della sua bocca e annienterà all'apparire <epiphaneia> della sua venuta <parousia> (presenza).
1 Timoteo 6:14 (LND) di conservare questo comandamento senza macchia ed irreprensibile, fino all'apparizione <epiphaneia> del Signor nostro Gesú Cristo
2 Timoteo 4:1 (LND) Ti scongiuro dunque davanti a Dio e al Signore Gesù Cristo, che ha da giudicare i vivi e i morti, nella sua apparizione <epiphaneia> e nel suo regno
2 Timoteo 4:8 (LND) Per il resto, mi è riservata la corona di giustizia che il Signore, il giusto giudice, mi assegnerà in quel giorno, e non solo a me, ma anche a tutti quelli che hanno amato la sua apparizione <epiphaneia>.
Tito 2:13 (LND) aspettando la beata speranza e l'apparizione <epiphaneia> della gloria del grande Dio e Salvatore nostro, Gesù Cristo


E gli altri dove l'enfasi sembra essere una cosa del passato:
2 Tim. 1:9 (LND) che ci ha salvati e ci ha chiamati con una santa vocazione, non in base alle nostre opere, ma secondo il suo scopo e grazia, che ci è stata data in Cristo Gesù prima dell'inizio dei tempi, ed ora è stata manifestata con l'apparizione <epiphaneia>  del Salvator nostro Gesù Cristo, che ha distrutto la morte e ha fatto risplendere la vita e l'immortalità per mezzo dell'evangelo

Tito 2:11 (LND) Infatti la grazia salvifica di Dio è apparsa <epiphaino> a tutti gli uomini.
Tito 3:4 (LND) Ma quando apparvero <epiphaino> la bontà di Dio, nostro Salvatore, e il suo amore verso gli uomini


Dal punto di vista storico e tradizionale è stato chiamato epifania la venuta dei magi dall’oriente, il battesimo di Gesù nel Giordano, la moltiplicazione dei pani ...
La parola epifania significa semplicemente apparenza, manifestazione con la nozione di splendore.


Alcune traduzioni sono ambigue e hanno tradotto da <epiphaneia> con venuta , altre hanno tradotto stranamente con avvenimento i termini <parusia> e <epiphaneia> (in 2 Tim. 4:1 e 2 Tim. 4:8), con la conseguenza di fare un’amalgamo oscuro. Il passo di 2 Tess. 2:8 dove si parla di un <epiphaneia> della sua <parusia> "esplode " contro questa assurdità e mostra che le due parole hanno significati diversi.
Quindi "tecnicamente" epifania è una manifestazione. Questo non è solo un evento passato o un evento da qualche parte nel futuro indefinito, ma anche una manifestazione costante, presente, progressiva. Certamente la presenza (parusia) di Cristo non è ancora stata manifestata al mondo in generale ma lo sarà, e adesso continua ancora a manifestarsi a livello individuale o a gruppi di individui. La presenza di Cristo ha bisogno di essere rivelata e manifestata all’esterno, al mondo.


Conclusione: <epiphaneia> non indica una venuta o un cambiamento di luogo ma lo splendore di un evento. C’è effettivamente una un epiphaneia a venire e c’è l’epiphaneia della sua parusia ( 2 Thess. 2:8 ), vale a dire la sua presenza attuale .


Perché dunque aver tradotto a volte <epiphaneia> con avvento o venuta?


La termine phaneroo è più semplice, ci sono solo tre eventi che possono essere legati all’escatologia:


Colossesi 3:4 (LND) Quando Cristo che è la nostra vita apparirà <phaneroo> (sarà manifestato), allora anche voi apparirete con lui in gloria.
1 Pietro 5:4 (LND) E quando apparirà <phaneroo> (sarà manifestato) il sommo pastore, riceverete la corona della gloria che non appassisce. (sarà manifestato)

1 Giovanni 2:28 (LND) Ora dunque, figlioletti, dimorate in lui affinché, quando egli apparirà <phaneroo> (sarà manifestato), noi possiamo avere fiducia e alla sua venuta non veniamo svergognati davanti a Lui.


Quando leggiamo questi versi possiamo credere ad una nozione di venuta, in realtà il termine <phaneroo> significa manifestare, rendere visibile.  Nei 3 versetti citati è coniugato al passivo e sarebbe meglio tradotto con "sarà manifestato" piuttosto che "apparirà".

Questi tre testi ci parlano di Cristo la nostra vita, del pastore sovrano (che è Cristo) e di Cristo che sarà manifestato. Essere manifestato non significa venire.
Gesù ha manifestato il nome del Padre agli uomini (Giov. 17:6), lo ha reso visibile, è diventato un fatto concreto per molti. Il nome non è venuto.


Questi passi ci parlano di Cristo reso visibile e non di Cristo che deve venire. Scegliere di tradurre con il verbo "apparire" dà l'illusione che Cristo verrà in modo improvviso e deforma la visione di quanto è stato scritto nel testo di origine. Infatti è scritto che Egli sarà reso visibile, manifestato.


Non traetene conclusioni affettate, né su quello che penso, né su quello che cerco di comunicare. L'obiettivo è di porsi le domande giuste e confrontare ciò a cui si crede con le scritture, senza interferenze di tradizione. E' importante sapere in chi crediamo, cosa crediamo e perché lo crediamo. La verità non ha paura di essere provata.

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